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La
guida alpina Tita Piaz nasce a Pera di Fassa nel 1879. La sua
carriera alpinistica inizia con clamore a soli 18 anni quando
scala la Torre Winkler, la più impegnativa delle Torri del
Vajolet, fino a quel momento riservata alle guide più
celebrate e attorno alla quale ruoterà tutta la sua vita
alpinistica. Tita Piaz, capace nel 1899 di salire otto cime in
sette ore, nel corso della sua carriera ha aperto oltre
cinquanta vie nuove sulle Dolomiti di Fassa, sulle Dolomiti
Orientali e nel Kaisergebirge. A lui sono da ricondurre la
scalata più difficile delle Alpi al Campanile Toro nel 1906,
la scalata più celebrata alla Ovest del Totenkirchl nel
1908, larrampicata più pericolosa allo Spigolo Nord Ovest
dello Schènon nel 1926: ben si capisce da dove deriva il
soprannome di Diavolo delle Dolomiti... Tita, fratello di
Maria Piaz la Mare del Pordoi ebbe particolare attenzione al
Sass Pordoi, al Torrione Roma e al Torrione Aurelia. Nel 1932,
assieme a Virginio Dezulian, aprì sul Sass Pordoi, pilastro
sud, la Via Maria di quarto grado, ancora oggi una delle vie
più frequentate dagli alpinisti di tutto il mondo e che si può
osservare salendo con la funivia dal Passo Pordoi. Quasi per
ironia del destino, dopo una vita trascorsa a scalare le vette
più difficili e pericolose, con ascese anche notturne, Tita
Piaz muore nel 1948 in un incidente in bicicletta.
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